11 pezzi folk suonati esclusivamente da strumenti acustici. Il disco è caratterizzato per quasi tutta la sua durata da ritmi sostenuti e tendenzialmente combat.
Come il precedente disco, “la Rosa e l’Urtiga” è cantato da più voci: Sandro, il front-man e cantante del gruppo, Nicola, batterista e percussionista, Alberto Morselli, con la sua unica e inconfondibile voce.
Lo stile portato avanti dalla band è più che mai quello narrativo: nel disco infatti si intrecciano storie che vanno dalle leggende popolari come quella del “Fojonco” celebre fantomatico animale delle terre reggiane e parmensi, agli scorci di vita contadina presente e passata come in “crida e mocia” e “alla faccia del padrone”, ma anche a vicende storiche di portata mondiale riferite alla nostra terra, come la “Rusen” che racconta con ironia di una vicenda legata alla seconda guerra mondiale e “Verso la foce” che parla del disastro di Chernobyl vissuto in un viaggio di uno scrittore verso la foce del Po. Non mancano i pezzi più propriamente “poetici” come “la rosa e l’urtiga” che descrive l’animo delle persone schiette della bassa, “riccioli biondi” che parla del desiderio di recuperare le occasioni lasciate andare nella vita, o “portoferraio” in cui il protagonista “poeta cercatore” si lascia catturare in un attimo da un luogo e da una donna per sempre.
Questo disco rappresenta la naturale evoluzione del “Vento che soffia dalla luna”. La “squadra” che ha lavorato al progetto è rimasta quasi la stessa del precedente lavoro, ma è cambiato nella sostanza l’approccio nel lavoro in studio: la direzione artistica è stata affidata al sempre presente Alberto Morselli affiancato da Filippo Chieli per tutta la parte degli arrangiamenti e degli strumentali e da Fabio Ferraboschi.
Come nel disco precedente l’amico
Fabrizio Frabetti ci ha fatto dono di un suo pezzo "La banda di paese".
Le registrazioni, il missaggio e l'editing sono state curate da Fabio Ferraboschi da gennaio a Marzo 2009 presso il Busker Recording Studio di Rubiera (RE).
Il progetto grafico è stato ideato e realizzato da A40 di Alberto Morselli.
Il disco è stato presentato LIVE al teatro di Ragazzola (PR) in due serate: il 24 e il 26 Aprile 2009 con la partecipazione di Alberto Morselli , Filippo Chieli e Fabio Ferraboschi.
La Rosa e L’Urtiga (Tracks list):
1 - La Rosa e L’urtiga
Un viaggio nei sentimenti dell'animo umano. Nella bassa gli uomini sembrano tutti duri, burberi che appena li tocchi fanno male, ma in realtà hanno tutti un cuore grande, basta conoscerli un pò meglio. Le donne invece sono tutte generose e gentili, ma come le Rose quando le si fa un torto sanno tirar fuori le spine!
2 - Alla faccia del padrone
Il ballo, la musica per marcare la differenza tra la povertà e la miseria più disperata, per urlare al mondo di essere vivi, di essere uomoni e non bestie da fatica. Alla faccia del padrone.
3 – Riccioli biondi
Nel sogno i desideri, le speranze della vita reale si mostrano in tutta la loro verità. Si può tentare di catturare il ladro del tempo, tornare indietro e cogliere tutte le occasioni mancate. “Non mi svegliate ve ne prego… Perché volete disturbare se per caso sto sognando un viaggio alato…”
4 – Il Fojonco
E' un animale leggendario della bassa goloso di lambrusco. Esiste un concorso indetto da una famosa cantina, dove chi riuscirà a inviare una fotografia del Fojonco avrà diritto a una bottiglia di lambrusco al giorno per tutti i giorni della sua vita.
5 – La Rusèn
Narra una vicenda reale di una signora che in tempo di guerra si ostinava a non spegnere le luci al passaggio dell'aereo pippo x il coprifuoco e i vicini di casa a turno dovevano fare la ronda e intervenire all'occorrenza per spegnere le luci.
6 – Crida e mocia
E' una caricatura del mondo contadino, dove spesso ci si lamenta per il clima che non è mai perfetto per il raccolto!
7 – Portoferraio
Un’isola che si pensa solo luogo di vacanza, ma che ha un’anima forte e il fascino indiscreto di tutte le isole. Un luogo, una donna che possono catturarti in un attimo per sempre.
8 – La Banda di Paese
La magia dei giorni passati a suonare nella “banda del paese”.. scritta da Fabrizio Frabetti
9 – Verso la Foce
Chernobyl, lo spettro della nostra infanzia, e uno scrittore che nel panico, terrore generale, compie, con ansia e inquietudine, il suo pellegrinaggio verso una meta definita e indefinibile al tempo stesso. La foce del Po. Un infinito cercato e trovato.
10 – Fields of Athenry
Famosissima canzone popolare di protesta irlandese, divenuta inno ufficiale di diverse formazioni sportive anglosassoni, cantata da Alberto Morselli
11 – Festa di San Luppolo
Un brindisi all'amicizia con la nostra adorata pils dell'Oliver Twist Pub! Se noi me pek e barba avessimo un patrono altro non potrebbe essere che San Luppolo!!!
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